Apertura gelateria Soban nel flagship Eataly di Milano

La gelateria Soban apre in Eataly Milano

La gelateria Soban ha aperto un nuovo punto vendita a Milano, nel principale negozio Eataly in Italia proprio sabato scorso.
E’ questo il quarto negozio dopo i due storici di Valenza ed Alessandria e, l’ultimo, a Trieste dello scorso anno.

Nella nuova apertura della gelateria Soban a Milano c’è anche stato il mio contributo come “advisory” (ctz. Andrea Soban) perchè, prima di aprire in qualsiasi luogo, andrebbe sempre fatto uno studio di fattibilità per verificarne soprattutto la redditività reale non quella del libro dei sogni o quella del proprio ego che ti spinge ad aprire a Milano: la città col più forte fermento in ambito food d’Europa.
In questo caso non si è trattato di un business plan classico ma piuttosto un reverse engineering finanziario per analizzare l’influenza dei ricavi mensili ipotizzati in rapporto ad una struttura di costi analitica, rilevando il più piccolo particolare (ad esempio, l’incidenza dei costi marginali dei materiali di consumo, ecc.).
Senza tralasciare visite alle gelaterie della zona, analisi dei prezzi e simulazioni del prezzo di vendita al kg e delle porzioni.I prezzi del gelato della gelateria Soban in Eataly Milano

L’uomo della strada avrebbe analizzato, banalmente, esclusivamente gli investimenti ed il costo del personale tralasciando il cash flow o il fabbisogno finanziario (contabilizzando anche gli interessi passivi) o le tasse da pagare in prospettiva.
Il mio obiettivo è stato sempre tenere d’occhio il margine operativo lordo che esprime la redditività del business aziendale isolandola dal resto della gestione societaria (le altre gelaterie); l’enterprise value finale.

Ho sviluppato quindi, un modellino dinamico in modo tale da effettuare numerose simulazioni commettendo anche un paio di errori vista la complessità dei dati rilevati e l’idea di avere il controllo completo del business sul foglio di calcolo.
Alla fine, nell’arco di un paio di mesi, ho prodotto otto versioni con prospetti a quattro anni con la possibilità di valutare i più impercettibili cambiamenti dal costo del lavoro orario, i consumi di acqua/energia, ecc.
Un paio di incontri fisici con tutti gli stakeholder del progetto Soban-Eataly ed ore passate a telefono, vista la logorroicità sia mia, sia di Andrea Soban ma anche la puntigliosità e l’estrema precisione che ci contraddistingue.

In tutto ciò, il business è stato sempre al centro dell’attenzione, come anche l’impatto sull’organizzazione e sulle famiglie coinvolte.
Non si è quasi mai parlato di prodotto, di filosofia, delle solite seghe mentali che girano tra gli addetti ai lavori, tra le aziende della filiera, i consulenti-squali, i “maestri”, i dimostratori ed i fuffologi.

Si perchè per fare business ci vogliono i numeri e le palle, non le chiacchiere, i selfie, i video, il libro ingredienti, l’additivo miracoloso con o senza “e”…

Ci vuole passione, orgoglio, coraggio ed un pizzico di follia!
Non so quante volte mi è sembrato che venisse buttata la spugna, l’euforia era tangibile ma anche la paura di un salto nel vuoto, la città di Milano non perdona, non fa sconti a nessuno: farsi il c… per niente?!
Alla fine sono orgoglioso di essere stato scelto e di aver partecipato a questa avventura che è solo all’inizio.

La metafora del progetto: nella vita quando passa il treno se non ci salti sopra potrebbe non ripassare mai più!

Apertura gelateria Soban nel flagship Eataly di Milano ultima modifica: 2018-05-28T09:00:16+00:00 da Jo Pistacchio

2 pensieri su “Apertura gelateria Soban nel flagship Eataly di Milano

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