Campionato mondiale della pizza 2017: i vincitori

Campionato-mondiale-della-pizzaIl campionato mondiale della pizza 2017 si è concluso mercoledì sera e, anch’io, provato dalla competizione, ho contribuito giudicando poco meno di 70 pizze tra le varie categorie ad eccezione di quella “senza glutine”.

La manifestazione è super organizzata, presentata in due lingue (italiano ed inglese) da due simpatici presentatori coadiuvati dai vari giudici dei forni.
L’organizzazione è curata dalla rivista Pizza e Pasta Italiana, nata nel 1989, che è la più diffusa al mondo nel settore specifico.
Tantissimi concorrenti provenienti da ogni parte del mondo;ho assaggiato pizze provenienti dal Pakistan, dall’Argentina, dagli Stati Uniti, dalla Cina, dal Giappone, da Hong Kong, dall’Australia, dalla Norvegia, dalla Svezia, dal Marocco, dalla Francia, dal Belgio, ecc., con farciture alle volte fuori dagli schemi.
Tanti prodotti del territorio utilizzati per le pizze ed anche molti blender di farina.
Molti concorrenti emozionati, alcuni preparati altri meno.
Impasti diretti, indiretti, lievito compresso, lievito naturale, lunga maturazione, 24 ore ma anche 72 ore, ecc.

Ed ecco i vincitori:
Pizza napoletana STG con pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala ed olio.
Pizza “La delizia” (di Biagio Mansi), della pizzeria “La pizza di Mansi” di Salerno.
Campionato-mondiale-della-pizzaPizza classica con mozzarella di bufala, pomodoro san Marzano, datterino IGP, pomodorino del piennolo, datterino, pomodorino di Pachino, pomodoro giallo datterino, piccadilly, ramato, marida, perino e basilico.
Pizza “10 pomodori interpretati in una Margherita” (di Giorgio Sabbatini), della pizzeria «Love it» di Milano.
Campionato-mondiale-della-pizzaPizza in teglia con patate crusche, salsiccia, cipolla, acciughe crusche, spinaci, bietola, scarola, bufaline, salsiccia, mozzarella, zucchine e burratina.
Pizza “La Sfugliatt” (di Biagio Mottola), dell'”Antica Pizzeria del Corso” di Rapolla (Potenza).
Campionato-mondiale-della-pizzaPizza in pala con mozzarella fiordilatte, robiola dei Monti Lessini aromatizzata al tartufo, culatello affinato al Ripasso, prugne appassite, lampone liofilizzato, scaglie di tartufo, mollica di pane fritta, sferificazione di Amarone, purea di mela, patata alla noce moscata, fiori di melo e Parmigiano reggiano.
Pizza “Valpo Terra” (di Stefano Miozzo) della pizzeria “Al Borgo 1964” di Cerea (Verona) che si aggiudica anche il trofeo messo in palio dal Consorzio del Parmigiano Reggiano.
Campionato-mondiale-della-pizzaPizza senza glutine con vellutata di piselli freschi, insalata belga al forno, bresaola Igp della Valtellina, Bufala Campana Dop Schiacciata, perle di aceto balsamico Igp, noci, chips di parmigiano, bacche rosse Dop.
Pizza “Wow GF” (di Federico De Silvestri), della Pizzeria Focacceria Quattrocento di Verona.
Campionato-mondiale-della-pizza

Al Palacassa delle Fiere di Parma si sono susseguiti più di 700 concorrenti, che nel corso delle 3 giornate di gara hanno partecipato a poco meno di 1.000 competizioni individuali, a squadre e in combinata. Quest’anno hanno partecipato pizzaioli provenienti da 38 nazioni!
Dal 1989, anno della prima manifestazione, ci sono stati più di 10.000 pizzaioli che hanno partecipato.

Ho notato in particolare la squadra americana, composta da 20 concorrenti, molto coesa (insieme a quella spagnola) ed organizzata, con al seguito fotografi, interprete, ecc; alcune pizze proposte erano anche di medio-alto livello.

Campionato mondiale della pizza 2017: i vincitori ultima modifica: 2017-05-12T18:30:38+00:00 da Jo Pistacchio

Un pensiero su “Campionato mondiale della pizza 2017: i vincitori

  1. Biagio Mottola

    Grazie mille per avermi citato nell’articolo, mi fa onore ricevere e sapere che nella nostra terra (Lucania), si possano valorizzare quelle che sono le risorse mai passate, ma soprattutto mi rende orgoglioso il fatto che aver portato una novità quale la sfugliat del vulture, sia stata scelta ed ora risulta in forte crescita. Riconosco inoltre la forza e la professionalità degli avversari, umili e coerenti, ognuno con doti ed esperienze diverse. Viva il made in italy!

    Biagio Mottola

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