Festival del Gelato Artigianale di Pesaro 2018, i vincitori

Il Festival del Gelato Artigianale di Pesaro 2018
Al Festival del Gelato Artigianale di Pesaro mi avevano inviato altre volte ma non ero mai riuscito a prendervi parte ma, finalmente, quest’anno ho partecipato dando il mio giudizio tecnico ai tanti aspiranti gelatieri presenti.
Questa volta ha vinto addirittura il gelatiere coi gusti più “azzeccati”, anche secondo il mio giudizio: Federico Valsecchi di Lecco con “zucca, cannella, uvetta e amaretti” e “bisciola” (dolce tipico della Valtellina).
Il vincitore del Festival del Gelato Artigianale di Pesaro 2018
Il concorso “Gelato al Bianchello D’Autore” (progetto che riunisce nove storiche cantine del Bianchello del Metauro DOC) riservato ai gelatieri professionisti ha visto la vittoria di Laura Poloni della gelateria Artico di Milano con un gusto ispirato al Bellini cocktail.

Mi è piaciuta molta la città di Pesaro, con un’intensa vivacità propensa verso il mare, a me molto familiare, nei dintorni del piazzale della Libertà dove si erge la “Grande Sfera” (1998) di Arnaldo Pomodoro: una sfera levigata con una larga spaccature che fa intravedere l’interno fatto d’ingranaggi e meccanismi (rapporto tra regolarità e complessità?).
Il Festival del Gelato Artigianale di Pesaro 2018, alcuni stand

Unico nel suo genere, il Festival del Gelato Artigianale di Pesaro organizzato da Simona Della Mattera,  ha un format che vuole aiutare i principianti (futuri) gelatieri ad affrontare per la prima volta la difficile competizione di un festival costituita principalmente da:
– scelta dei gusti (uno classico ed uno innovativo);
– capacità di produrre in modo serrato e con quantitativi elevati;
– gestione del prodotto e conservazione;
– distribuzione del gelato/sorbetto.
Per tale motivo di fondo ogni partecipante è affiancato da un tutor che dovrebbe aiutarlo nelle scelte ma soprattutto nella gestione operativa.
Sono stato sabato dalle 14 alle 18 circa e domenica mattina dalle 11 alle 14 ma, sinceramente, ho visto raramente i tutor. Alcuni mai visti proprio, neanche in foto.
Ho incontrato infatti solo Gennuso, Nicodemo, i Poloni, Riva, gli Squattrito ed il sempre presente direttore tecnico Claudio Bove. In effetti manco molti “concorrenti” ho visto ma ho assaggiato tutti i 32 gusti presenti. E non è stato facile.
In realtà, molti “sfidanti” principianti non li ho visti, visto che i banchi erano lasciati ai ragazzi dell’alberghiero.
Mi sento quindi, di consigliare all’organizzazione una diversa modalità del concorso relativamente al giudizio tecnico: i gusti andrebbero presentati dal partecipante, col tutor di fianco a dargli supporto, al tavolo della giuria in coppetta così da essere giudicati tutti insieme a condizioni omogenee per tutti (giudici, partecipanti e tutor).
Viste le ultime azioni di marketing sulla trasparenza degli ingredienti esposti (un obbligo di legge per tutti da molti anni) ho severamente punito i gusti senza l’esploso e, peggio, senza l’evidenza degli allergeni (è il Regolamento UE 1169/2011 a imporne l’obbligo anche sugli alimenti venduti sfusi).
Il Festival del Gelato Artigianale di Pesaro 2018 in piazza del Popolo
Dei tanti gusti presenti, pochi erano sopra la sufficienza. Gusti sempre con la logica di strafare, mai qualcosa di semplice. Anche quelli coi prodotti del territorio, delle Marche.
Gusti più con l’impronta del tutor che del gelatiere partecipante, gusti assurdi dove la gravità (anche se si tratta di un semplice e futile concorso) è rappresentata più dall’approccio del tutor che del ragazzo “gettato” in questa competizione.
Il severo, presidente di giuria, Luigi De Luca, ha cercato invano di avere dei colloqui individuali coi partecipanti insieme a ciascun tutor ma non tutti hanno risposto all’appello… 
Pensa che mia figlia di 6 anni non piaceva quasi nessun gusto e non è abituata al puffo o al fiordilatte o al cioccolato; solo un gusto proposto dall’alberghiero l’ha soddisfatta.
Sentito Claudio Bove mi ha spiegato che per il primo gusto è stata chiesta una proposta “classica” ed eccone alcune: “creme brulee alla lavanda”, “pistacchio e rose”, “cioccolato bianco al mou”, “tramonto” (gelato con ricotta con zeste di arancia variegato allo zenzero), “caramello aromatizzato al whisky”. Ti sembrano classici?

Concludo, ragazzi aspiranti gelatieri attenti ai corsi che frequentate (pagando) ed ai docenti/tutor che si trovano lungo tutto la penisola…

Festival del Gelato Artigianale di Pesaro 2018, i vincitori ultima modifica: 2018-05-22T09:00:21+00:00 da Jo Pistacchio

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