Identità e concept, immagine coordinata e comunicazione per una gelateria artigianale

Gelateria L'Albero dei gelati di Seregno
Negli ultimi giorni sono stato sollecitato più volte per avere ragguagli su come fare per essere “segnalati” dalle classifiche, almeno di quel paio più popolari.
Ti ricordo che si tratta di segnalazioni perchè spesso la prova di assaggio, la valutazione, manco la fanno e poi chissà quale poveraccio spediscono con la capacità sensoriale di una pelle di foca.

Come ho consigliato all’amico Giorgio, non basta concentrarsi sul prodotto ma è necessario avere una precisa e forte identità, totalmente coerente.
Un concept pensato e costruito bene con l’obiettivo di centrare il successo presso la propria clientela.
Invece, spesso, i gelatieri si concentrano sul prodotto, sui due grammi di guar in più o in meno tralasciando la coerenza tra servizio, immagine e layout della gelateria.
Un buon concept è progettato per soddisfare le esigenze sia di chi ci lavora, sia di chi consuma consentendo lo svolgimento dell’attività in modo ottimale.
Ad esempio, spesso si vedono errori nel posizionamento della cassa: elemento fondamentale per ridurre eventuali ingorghi e code.
Si dovrebbe evitare la formazione di calca al banco, disordini, ecc. cercando di rendere snello il flusso dell’avventore con la dinamica di acquisto/vendita e consumo.

L’identità (brand identity) della gelateria permette il posizionamento del marchio in un contesto fortemente concorrenziale pertanto sono fondamentali numerosi aspetti:
– la scelta del nome ed il claim (non indispensabile);
– il logo;
– l’immagine coordinata: coppette, contenitori per l’asporto, buste, cartello ingredienti, biglietti da visita, altri materiali;
– gli elementi visivi interni al negozio.
Molto spesso l’identità è legata alla persona, il gelatiere può diventarne il testimonial.

Ricordati però che il cliente acquista sì il gelato ma oggi si parla anche di esperienza contestualizzata al luogo, all’aspetto socio-economico, all’anagrafica (baby-boomer, millennial, X, Z), ecc.

La stragrande maggioranza dei gelatieri, soprattutto celopuristi, non si capacita come le catene abbiano un “brand” più riconosciuto (affermato) con clientela soddisfatta e fidelizzata. Riguardo a quelle virtuose la loro strategia di posizionamento è riuscita a trasmettere “una percezione di qualità” lavorando molto sull’immagine, sul visual merchandising, sul concept del negozio non sul prodotto, per sua natura soggettivo, come la qualità del gelato intrinseca.
Pertanto è possibile vedere catene che:
– vendono calde emozioni (Amorino, LaRomana);
– vendono sogni (Versace);
– si sono vendute (GROM).
Lo scorso anno sono stato alle gelateria L’Albero dei gelati a Seregno (Monza), uno dei più coerenti concept abbinati ad un’efficace comunicazione!

Qualche esempio originale di concept.

Alcuni esempi di comunicazione, dell’ultim’ora.

Gelateria Dassiè Treviso

Comunicazione celopurista

Gelateria Dassiè Treviso

Comunicazione celopurista ignorante

Gelateria Galliera49 Bologna

Comunicazione creativa coerente

Gelateria I Gelati del Bondi a Firenze

Comunicazione dell’ego (unconventional)

Ideato e progettato il concept, diffusa la comunicazione della propria identità non tralasciare l’immagine coordinata. Ecco un esempio della Gelateria The Gelato Factory di Tel Aviv (Israele)

Mi raccomando, le spatole del gelato neutre o personalizzate (odio quelle brandizzate dalla rinomata azienda di semilavorati, qualunque essa sia) 😉

Identità e concept, immagine coordinata e comunicazione per una gelateria artigianale ultima modifica: 2018-03-25T14:30:38+00:00 da Jo Pistacchio

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