Salone del gusto di Torino


Sabato scorso sono stato al Salone del Gusto di Torino, manifestazione biennale organizzato da Slowfood.

Un mese fa avevo programmato questa visita con la mia amica Barbara che però si è influenzata per cui son partito, in solitario, sabato mattina.
Per altri impegni presi in precedenza, il brunch domenicale, son partito con un treno regionale veloce alle 9:15 arrivo a Torino porta Nuova alle 11:15.
Purtroppo non ho potuto acquistare la prevendita per cui mi son fatto 40 minuti di coda all’ingresso della porta della metropolitana, sono entrato alle 12:30 circa.
Mi sono diretto al padiglione OVAL dove c’erano i Paesi stranieri, con la loro cultura e “colture” in evidenza.
Al padiglione della Mulino Marino mi sono imbattuto nel maestro Bonci cioè, la sua pizza…

Una vera delusione, per 5,00 euro un trancio di pizza (3 pezzetti da 6×6 cm) ma questo non sarebbe stato nulla se non fosse che le pizze erano già cotte sullo stand (due tipi, la base marinara e quella bianca con le zucchine)!

Tiro dritto, anche se è difficile non fermarsi in qualche stand italiano ma finalmente entro nel grande padiglione-mercato internazionale Oval. Qui, c’erano molti espositori interessanti: Islanda, Norvegia, Ecuador, Perù, Brasile, Argentina.
Nello stand dell’Ecuador, il cioccolato Pacari, già vincitore di tanti premi

Ho preso anche della pasta di cacao e delle fave tostate.
Tante varietà di miele…ma molto cari.
Ho cercato delle spezie particolari ovvero originali, ad esempio cercavo il pepe di Sichuan di origine cinese, ma nulla.
Ho girato poco tra gli stand italiani perchè avevo poco tempo ma tra i tanti ho notato la biogelateria

di cui ho provato due gusti molto interessanti:
– nocciola
– crema reale

Molto interessante la presenza dei birrifici artigianali, peccato fossero sparsi tra gli stand regionali…Secondo me invece sarebbe stato preferibile avere un contenitore unico.
Ho scelto due birre:
– Stella d’Inverno del birrificio Abbà
– Syrentum del birrificio Sorrento

La nota dolente che non capisco mai è come sia possibile avere delle file di poco meno di un’ora alle casse. Forse perchè la biglietteria apriva alla stessa ora dei cancelli?

Personalmente lo avrei acquistato online, come faccio sempre, ma il sistema non accettava il biglietto del treno per avere lo sconto del 20%.
Venerdì pare che ci sia stato un acquazzone proprio all’apertura dei cancelli!!!

La particolarità dell’evento è stata la scarsa presenza dei registratori di cassa, soprattutto all’Oval…praticamente tante vendite “a nero”. Qualcuno emetteva ricevute manuali anche coi “modelli buffetti”!
Dopo qualche ora ho dovuto cercare un ATM-bancomat che non erano segnalati nei padiglioni infatti, erano tutti sui corridoi esterni di servizio, per poter comprare qualche souvenir…
🙂
Si pagava tutto, anche gli assaggi…vista la moltitudine di persone, affamate…

Salone del gusto di Torino ultima modifica: 2012-10-30T10:00:50+00:00 da Jo Pistacchio

Un pensiero su “Salone del gusto di Torino

  1. grissino

    Effettivamente a queste ferie si paga davvero tutto e lo trovo davvero penoso… tanto che praticamente non ci vado piú e preferisco allora comprare in un negozio o online. Se conti: tempo, costo dell’entrata, costo degli assaggi incluse fregature (vedi la tua pizza)… chi me lo fa fare?

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