Zuccheri cristallini d’uva

Zuccheri-uva
Gli zuccheri cristallini d’uva sono il fruttosio ed il destrosio.

Il processo produttivo, ed in particolare la fase di concentrazione e cristallizzazione, non altera la natura di questo tipo di zucchero durante l’estrazione dalla frutta.
L’azienda produttrice utilizza le uve della Sicilia che grazie al clima caldo e secco hanno un elevato contenuto zuccherino.
Zuccheri-uva

L’origine naturale dei prodotti ricavati dall’uva li rende “diversi” rispetto ai dolcificanti ed agli zuccheri derivati principalmente dalla lavorazione industriale dell’amido di mais, dalla barbabietola o dalla canna da zucchero.

Zuccheri cristallini d’uva ultima modifica: 2014-09-16T09:00:30+00:00 da Jo Pistacchio

7 pensieri su “Zuccheri cristallini d’uva

  1. vulkanino

    > Il processo produttivo […] non altera la natura di questo tipo di zucchero durante l’estrazione dalla frutta.

    Be’ la natura degli zuccheri non può essere alterata, nel senso che il glucosio è glucosio, indipendentemente da dove e come lo estrai. Attenzione a come si dicono le cose! Oggi viene estratto nel modo più economicamente conveniente, cioè dal mais, il risultato è lo stesso: C6H12O6.

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    1. Jo Pistacchio Autore articolo

      ciao Vulkanino,
      il glucosio si ricava industrialmente dall’amido (di mais) tramite un processo chimico “spinto” formando una miscela di glucosio, maltosio, ecc.
      Quello industriale lo si trova in forma anidro, monoidrato o sciroppo.
      La tua considerazione la girerò al produttore.
      Grazie, Jo

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  2. Lukas

    Come dice vulkanino il D-glucosio è D-glucosio, che si prenda dal mais o dall’uva, come il fruttosio è il fruttosio. E queste aziende (e i gelatieri che usano i loro prodotti) devono fare molta attenzione perché il passo verso la pubblicità ingannevole è breve. Non si possono sempre prendere in giro i consumatori.

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    1. Jo Pistacchio Autore articolo

      ciao Lukas, il glucosio si ottiene dall’amido di mais trattandolo con acidi ed enzimi in modo da spezzare la catena polimerica di molecole di glucosio. La differenza non è il risultato ma come si ottiene, il procedimento industriale più spinto.

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      1. Lukas

        Ok e quindi? Alla fine sempre glucosio rimane. definire un procedimento “più spinto” (che è il procedimento che fa la nostra saliva per la cronaca) è come dire che non ci sono più le mezze stagioni, non vuol dire niente. Se ti occupi di marketing dovresti capire bene che questa è solo pubblicità che si basa sull’ignoranza (non in senso dispregiativo) scientifica delle persone.

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  3. Fabio Tullio

    Siamo sicuri che uno zucchero, seppure nella forma più semplice come il fruttosio, abbia lo stesso identico effetto sul metabolismo umano, sia che venga estratto da un cereale sia da un frutto? Quali residui ci possono essere nell’uno e quali nell’altro?
    L’uva come alimento nel suo complesso è decisamente più “tollerata” dall’organismo umano di un cereale (seppur senza glutine), come il mais.
    Siamo proprio sicuri che conosciamo tutte le implicazioni che l’estrazione di una certa sostanza, da un cereale o da un frutto, comporta?

    DA IGNORANTE in materia, se dovessi scegliere, preferirei utilizzare lo zucchero che subisce meno passaggi di estrazione e che deriva dal vegetale che subisce meno lavorazioni/trattamenti e che impatta meno sull’ambiente. Quindi l’uva regina sicuramente. 🙂

    ps. preciso, non sono un produttore di fruttosio, solo uno psudo-gelatiere in erba… 😀

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