Sabato ero a Livigno. La mia amica Elena del blog Cominciamo da Qua mi ha guidato tra formaggi, salumi e — dettaglio che conta — le mele Morgenduft. Varietà agrodolce, polpa compatta, croccante, per nulla acquosa. Esattamente quello che vuoi dentro un dolce: qualcosa che non si dissolve in una poltiglia informe durante la cottura.
In due giorni ne ho sfornate due versioni: prima un cuore, poi questa ciambella. Non perché sia ossessivo — semplicemente funzionava, e quando una cosa funziona la rifaccio.
Il metodo è quello del frullatore. Tutto dentro, tre cicli lenti, due medi, farina e lievito, altri due cicli. Quaranta minuti di forno. Chi ha tempo di sporcarsi le mani con planetarie e ciotole multiple per una ciambella del weekend ha evidentemente un rapporto con il tempo libero che io non mi posso permettere.
Le mele Morgenduft sono la scelta corretta per questo dolce. Polpa compatta che regge la cottura, sapore agrodolce che bilancia lo zucchero. Non sostituirle con la prima mela che trovi nel cassetto del frigo.