Le mie cene

Crema spalmabile di nocciole al 45% — perché quella famosa è una barzelletta

Nocciole al 13%, olio di palma, zucchero al 57%: quella roba lì non è una crema di nocciole, è una crema di zucchero con nocciole in vacanza.

Dic 2016
Crema spalmabile di nocciole al 45% — perché quella famosa è una barzelletta
Resa
600 g totali

Ho passato due mesi ad assaggiare creme spalmabili alle nocciole. Beh, soprattutto mia moglie — io ho supervisionato con la dovuta serietà. Domori, Noccioro, Novi, Pernigotti, Rigoni, e quella artigianale della Cremeria Capolinea. Poi ho smesso di cercare fuori e ho fatto la mia.

Il punto è semplice: la crema spalmabile più venduta al mondo contiene il 56,8% di zucchero, il 13% di nocciole (prevalentemente turche), olio di palma e appena il 7,4% di cacao. Chiamarla crema di nocciole è un atto di fede, non una descrizione.

La mia arriva al 45% di nocciole. Non è un dettaglio — è tutta la differenza.

Gli ingredienti contano. Sceglili bene.

Ho usato due cose e non ho barattato su nessuna delle due:

  • Pasta di nocciole Noccioro — nocciole vere, non polvere con pretese
  • Cioccolato Valrhona — in blocchi, non le tavolette da supermercato che sanno di compromesso

Il cioccolato scarso si sente. Sempre. Non fare l’errore.

Tabella nutrizionale

  • 50% grassi
  • 24% zuccheri
  • 7% massa di cacao
  • 5% latte intero

Zuccheri al 24% contro il 56,8% dell’originale. Nocciole al 45% contro il 13%. Il confronto è imbarazzante per loro, non per me.

Per la vigilia di Natale ho sostituito le scorzette di arancia glassate con questa crema, vasetto personalizzato con valori nutrizionali incluso. Chi ha ricevuto il vasetto sapeva esattamente cosa stava mangiando. Una cosa rara, nel settore.

Procedimento

  1. Sciogli i due cioccolati a bagnomaria fino a circa 50°C.
  2. Aggiungi la pasta di nocciole ed emulsiona bene.
  3. Continua a lavorare fino a raggiungere la temperatura di 27/28°C.
  4. Versa a filo nei vasetti da 150 g.

La temperatura di invasettamento a 27/28°C è determinante per la consistenza finale. Non saltare il passaggio. Nocciole al 45% contro il 13% del prodotto industriale di riferimento: il confronto parla da solo.

5 commenti

  1. Fabio

    Grandissimo Jo pistacchio, ho fatto la tua ricetta delle arance candite, super…
    Volevo provare anche questa della crema spalmabile.
    Un’informazione, se volessi utilizzarlo come variegatura per un gelato con il mascarpone? per aumentarne il pac procedo inserendo del destrosio, per la quantita procede per tentativi? il gelato lo conservo in pozzetto a -15.
    Grazie mille e Auguri di Buone Feste

    1. Jo Pistacchio

      ciao Fabio, per la variegatura va modificata abbastanza. Non solo gli zuccheri ma anche la frazione lipidica.

  2. Fabio

    Ok perfetto , intanto provo questa che sicuramente sarà un successo.
    Grazie ancora e Auguri di buone feste

  3. Cristina

    Ciao Jo Pistacchio, grazie per condividere con noi le tue ricette! Ieri ho provato a fare la crema utilizzando Valrhona Ivoire e non avendo il Le Noir 61% ho usato il Caraibe al 66% e una pasta di nocciole piemontesi IGP seguendo le istruzioni, ma oggi l’ho trovata decisamente troppo rappresa e non è purtroppo spalmabile…avendola tu fatta sotto Natale direi che non dovrebbe essere un problema di differenza di temperature (quantomeno io ho 20° in casa ora) e la differenza di cioccolato utilizzato non mi sembrerebbe così decisiva per la consistenza finale che nel mio caso è tipo burro freddo di frigo. A te era rimasta spalmabile?

  4. Pol

    Bella ricetta che sicuramente proverò, ottima la critica “velata” alla famosa azienda che tanto diabete è distruzione palatina ha procurato negli anni a milioni di italiani 🤦🏻‍♂️

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