La melanzana giusta, non quella che capita
Partiamo dall’unica cosa che può rovinare tutto prima ancora di accendere il forno: la melanzana sbagliata. Ti serve una melanzana grande, 22-26 cm, con un bel diametro generoso. Non quella napoletana magra e allungata — quella non fa dischi, fa delusioni. Il diametro è tutto: ogni torre è composta da dischi decrescenti, e senza diametro non hai la forma conica, hai un cilindro triste.
Calcola 28 dischi da 3-4 mm di spessore per 2 persone — multipli di 4, una torre per ogni commensale.
La composizione: lavora dal basso
Disponi le torri su una teglia da forno. Inizia con il disco di diametro maggiore come base. Poi:
- Un cucchiaio di polpa Mutti al centro del disco
- Una fettina di mozzarella di bufala
- Il disco successivo, leggermente più piccolo
- Ripeti la sequenza
- Al centro della torre: il disco fritto
- Al penultimo strato: una foglia di basilico e, preferibilmente, ricotta al posto della mozzarella
- Sull’ultimo disco: polpa di pomodoro e parmigiano reggiano grattugiato abbondante

La forma finale è conica. Se non è conica, hai sbagliato l’ordine dei dischi.

Il forno: due fasi, nessuna approssimazione
Inforna a 150°C per 10 minuti. Poi alza a 250°C per 5 minuti con calore solo dal cielo — funzione cielo, anche ventilato. Se il tuo forno non ha questa funzione, usa il grill, ma non distogliere gli occhi: la superficie deve gratinarsi, non carbonizzarsi.
La parmigiana monoporzione non è un compromesso. È la versione che non lascia avanzi, non si sfalda nel piatto e arriva in tavola con una forma che dice che sai quello che stai facendo.
ma lascia perdere…
…..pero’ i gelati devono essere ottimi.