Il salame di cioccolato lo conoscono tutti. Lo fanno tutti. Ecco perché la maggior parte fa schifo.
La versione standard prevede burro, uova, cacao in polvere. Il cacao in polvere a freddo è un errore che non si discute — è semplicemente sbagliato, e chi lo fa lo rifaccia con il cioccolato vero e poi mi venga a dire se vuole ancora tornare indietro.
Questa versione non ha burro, non ha uova. Ha due cioccolati seri — un fondente Puertomar di Domori e un bianco Ivoire di Valrhona — e dei biscotti Oro Saiwa. Tre ingredienti. A freddo, nel senso che non si va ai fornelli: si scioglie il cioccolato in planetaria con cottura a induzione, si incorporano i biscotti, si arrotola. Fine.
Ho usato il Kenwood Cooking Chef perché ce l’ho e perché funziona. Se non ce l’hai, fai a bagnomaria e non lamentarti.
Il cacao in polvere a freddo in questo contesto è un orrore. Non è un’opinione — è un fatto.
Il risultato: un salame da 60 cm, diametro 8, leggermente schiacciato perché così viene, non perché sia un difetto. Profumato con due cucchiaini di rumoncello fatto in casa — rum con scorze di limone della costa di Amalfi macerato. Non è in ricetta perché non è obbligatorio, ma se ce l’hai, mettilo.
L’ho preparato per una cena. Era anche un modo per smaltire cioccolato sotto scadenza. Dove trovi un dolce che si fa con tre ingredienti, senza accendere il forno, in meno di due ore incluso il riposo? Non lo trovi. Eccolo.