Cena indiana per quattro. Menu: nachos con guacamole, pollo vindaloo, e questo pane azzimo integrale che in India chiamano phulka — uno dei tanti nomi che cambia a seconda della farina, quasi sempre senza glutine.
Il frigorifero ha smesso di funzionare la sera prima. Gli avocado che avevo curato con attenzione per giorni erano già sfatti. Quelli di riserva, acerbi. Il guacamole è stato una schifezza e lo sapevo mentre lo servivo. Registrato, archiviato, si va avanti.
Il phulka, invece, ha funzionato. La tecnica è elementare ma richiede attenzione sul fuoco: prima la teglia antiaderente, poi la fiamma diretta. Quel momento in cui il disco si gonfia come un palloncino è il segnale che stai facendo le cose per bene.
Nota sul guacamole: con avocado italiani maturi ci torno. Non con quelli acerbi — quella strada non porta da nessuna parte.
Cioè andrea ed io siamo un’amica di tua moglie e il compagno che amano la cucina internazionale???? Che ridere! Io amo tutte le tue creazioni. Se devo fare la top 3: pizza, muffin salati con verdure, bastoncini di pollo impanati con melograno. Baciiiiiiiiiiii
come fa a diventare così senza un qualche lievito? pura curiosità!
ciao Roberta,
schiacciando il bordo si spinge l’aria verso il centro, col caldo questa fa dilatare l’impasto