Alla Mostra del gelato di Longarone sono stato ospite dell’incontro sul tema: gelato ed internet, essere presenti per aumentare le vendite.
L’incontro era curato da Andrea Soban, questa volta nella doppia veste di gelatiere e blogger!
L’incontro voleva essere l’incipit per coloro i quali non sono presenti online, come si legge spesso “se non sei su google non esisti” ma io dico “se non sei in prima pagina, è come se non esistessi lo stesso!”
🙂
Soban ha illustrato brevemente la popolazione italiana rilevata da Audiweb (qui trovi l’estratto) nel mese di settembre 2013, Google places, le sue esperienze e gli errori da non commettere.
Personalmente mi sono soffermato in particolar modo sulla possibilità di business per consulenti e gelatieri che offrono il franchising indicando qualche strumento social dedicato inoltre, ho cercato di insistere sulla comunicazione generale piuttosto che il mero sito internet:
– comunicare in gelateria;
– comunicare coi clienti;
– comunicare online.
Come sempre la chiave è affidarsi a professionisti, mai cantinari, cugini, l’amico dell’amico o, addirittura, lo scambio di servizi!
Oggi, fa figo dire che il sito è “responsive”. Tuttavia, già prima del 2000, dove lavoravo si sviluppavano siti visualizzabili coi pochi browser di allora.
Oggi il sito deve essere consultabile su IE, Chrome, Firefox e Safari e soprattutto usabile.
Deve essere visualizzabile anche su tablet e smartphone o, al massimo, dedicare una versione particolare priva di orpelli e grafiche ludiche.
Evitare sempre il superfluo.
Ad esempio, Jo Pistacchio ha una versione limitata sul mobile che può essere convertita nella versione standard.

Soban ha anche declinato l’offerta di social media che esistono e quali possano essere i preferiti per una gelateria.
Come dico spesso ai clienti, essere presenti sui social media presuppone la possibilità di avere tempo libero così da coinvolgere attivamente ed appassionatamente i propri utenti/clienti/lettori con iniziative partecipative online ma soprattutto off-line, in gelateria sarebbe il massimo.
Ritengo che la presenza su Facebook sia da valutare attentamente.