Il kaki vaniglia è un frutto che non ha niente a che fare con il kaki comune. Polpa soda, croccante, tagliabile come una mela. Nessuna di quella melassa collosa che rovina il lavoro in gelatiera. Sapore zuccherino, vanigliato di natura — non ha bisogno che tu lo aiuti molto.

I quattro esemplari che ho usato venivano da Sessa Aurunca (CE), comprati alla Coop. Puliti e frullati hanno reso circa 600 grammi di polpa a 18 BRIX — misurati col rifrattometro, non a occhio. Questo dato è il punto di partenza del bilanciamento, non un dettaglio decorativo.
La farina di semi di carrube fa il suo lavoro silenzioso: struttura, corpo, resistenza alla fusione. Il destrosio abbassa il punto di congelamento senza appesantire il profilo dolce. Il limone entra in mantecazione — non prima — per preservare l’acidità volatile senza disperderla nello sciroppo.
Servilo con una torta di castagne. L’abbinamento non è un suggerimento: è la destinazione naturale di questo sorbetto.
“versa il frullato di kaki vaniglia, lo sciroppo di zuccheri ed aggiungi le castagne”
??
Che castagne?
Grazie.
ciao Vulkanino,
….ah, un errore corretto.
Grazie
Jo