Le mie cene

Pizza di emergenza con tre farine — e non si notava

Avevo promesso la pizza a mia moglie, avevo dimenticato la manitoba all’Esselunga e il forno nuovo da collaudare. Risultato: si è mangiato.

Dic 2011
Pizza di emergenza con tre farine — e non si notava
Tempo totale
180'
Tempo attivo
30'
Difficoltà
Facile
Resa
1 teglia grande (o 2 medie)

Serata di collaudo del forno nella nuova casa. Ho dimenticato la farina manitoba, era già sera, e tornare al supermercato non era contemplato. Ho rimestato nel cassetto delle farine e ho trovato la Lo Conte Magia Fibra — farina autolievitante con frumento, soia e avena — che aspettava il suo momento. Quel momento era questo.

Con 25 grammi di lievito di birra e un cucchiaino di miele di acacia ho accelerato la lievitazione per compensare l’assenza della manitoba. Non è l’approccio ortodosso. Funziona lo stesso.

Pizza bianca con mozzarella, provola affumicata e zucchine da consumare. Un terzo della teglia l’ho convertita in margherita classica — per completezza del test. Il forno ha passato l’esame. La pizza anche.

Procedimento

  1. Nella ciotola del KitchenAid setaccia tutte e tre le farine, aggiungi il lievito madre disidratato e fai girare con la foglia per 1 minuto.
  2. In una tazza sciogli il lievito di birra e il miele di acacia nell'acqua tiepida. Versa nella ciotola e amalgama tutto con la foglia.
  3. Sostituisci la foglia con il gancio e impasta a velocità media per alcuni minuti. Aggiungi lo strutto e il sale, continua fino a incordatura. Forma una palla, copri con pellicola e metti in forno a 28°C.
  4. Dopo 2 ore stendi l'impasto nella teglia — io ho usato la pietra refrattaria a freddo. Rimetti in forno a 28°C per altri 30 minuti.
  5. Guarnisci con pomodoro e zucchine tagliate a cubetti da mezzo centimetro, sale e un filo d'olio extravergine.
  6. Inforna con forno al massimo — 250°C — posizionando la teglia in basso a contatto con il fondo. Cuoci per circa 10 minuti.
  7. Distribuisci mozzarella e provola affumicata tagliate a cubetti, aggiungi un pizzico di sale e sposta in alto per altri 5 minuti. Tieni d'occhio il colore della mozzarella: non deve bruciare, deve filare.

La farina Magia Fibra è autolievitante: contiene già agenti lievitanti. Combinata con 25 g di lievito di birra fresco e 5 g di lievito madre disidratato, la lievitazione in 2 ore a 28°C è sufficiente anche senza manitoba. La pietra refrattaria usata a freddo (non preriscaldata) in questo caso ha funzionato — non è la procedura canonica, ma il risultato era quello.

Varianti ammesse

  • Margherita classica con pomodoro e fior di latte: usa lo stesso impasto, guarnisci solo con salsa di pomodoro e mozzarella.
  • Zucchine grigliate invece che crude a cubetti: più sapore, meno acqua in cottura.

Cosa non fare. Mai.

  • Non sostituire lo strutto con olio: lo strutto dà estensibilità e morbidezza all'impasto in modo diverso. Se vuoi una pizza più croccante, riducilo — ma non eliminarlo.
  • Non saltare il secondo riposo a 28°C dopo la stesura: quei 30 minuti in teglia fanno la differenza sulla struttura finale della pizza.

4 commenti

  1. Cristiana

    La teglia in pietra refrattaria che hai usato e’ per caso quella della trabo, che si vede un po’ ovunque su internet?
    Te lo chiedo perche’ e’ da un po’ che pensavo di acquistarla, ma non so’ se sia effettivamente valida come dicono.
    Qui a Roma ho trovato anche un negozio che vende le tavelle in pietra refrattaria da mettere sulla griglia del forno e un’altro che vende questa teglia, ora il dilemma e’…..quale scegliere?
    Il maestro poi usa addirittura delle mattonelle in grès, che tra l’altro gia’ posseggo ma non ho avuto il coraggio di utilizzare.
    Senza dubbio la teglia e’ la soluzione che a me sembra piu’ pratica e sicura, tu cosa ne pensi?
    Un saluto

    1. Jo Pistacchio

      Si, è proprio quella!
      Ne avevo una piccola quand’ero all’università e mi son trovato molto bene, prima dell’estate ho preso la grande all’Esselunga in un’offerta.
      La teglia in refrattario per la pizza va bene solo che è necessario riscaldarla molto bene, praticamente occorre metterla sul fondo del forno sin dall’inizio per cui devi stendere l’impasto pasta della pizza a parte.
      Il maestro usa una “pala” tipo racchettone da spiaggia, in legno. Converrebbe farsela in multistrato…

  2. Cristiana

    Io lo scorso inverno ho trovato su uno di quei banchi che vendono oggetti in legno e bambù per la casa, una piccola pala in legno di cm 25×42 con un manico di circa 8 cm e spessa 1 cm, con la punta “limata” per consentigli di infilarsi meglio sotto il pane o la pizza. Devo dire che , considerato il costo contenuto (c.a. 15€) e’ sufficientemente robusta e svolge il suo lavoro discretamente.
    Finora ho infornato il pane sulla teglia rovesciata, ma considerato quanto mi dici credo sia arrivato il momento di “un salto di qualità” eh!eh!eh!
    e …….visto che all’addetto alla pizza in casa e’ mio marito incomincio mettergli la pulce nell’orecchio .
    Un saluto

    P.s perché quando inserisco il commento inserisce le parole in un secondo momento ? Dipende da me o perché li’ da voi sta’ nevicando. :))

    1. Jo Pistacchio

      Ottima direi…
      Eh si, è la neve che rallenta anche il pc, buon anno!
      🙂

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