Serata di collaudo del forno nella nuova casa. Ho dimenticato la farina manitoba, era già sera, e tornare al supermercato non era contemplato. Ho rimestato nel cassetto delle farine e ho trovato la Lo Conte Magia Fibra — farina autolievitante con frumento, soia e avena — che aspettava il suo momento. Quel momento era questo.
Con 25 grammi di lievito di birra e un cucchiaino di miele di acacia ho accelerato la lievitazione per compensare l’assenza della manitoba. Non è l’approccio ortodosso. Funziona lo stesso.
Pizza bianca con mozzarella, provola affumicata e zucchine da consumare. Un terzo della teglia l’ho convertita in margherita classica — per completezza del test. Il forno ha passato l’esame. La pizza anche.
La teglia in pietra refrattaria che hai usato e’ per caso quella della trabo, che si vede un po’ ovunque su internet?
Te lo chiedo perche’ e’ da un po’ che pensavo di acquistarla, ma non so’ se sia effettivamente valida come dicono.
Qui a Roma ho trovato anche un negozio che vende le tavelle in pietra refrattaria da mettere sulla griglia del forno e un’altro che vende questa teglia, ora il dilemma e’…..quale scegliere?
Il maestro poi usa addirittura delle mattonelle in grès, che tra l’altro gia’ posseggo ma non ho avuto il coraggio di utilizzare.
Senza dubbio la teglia e’ la soluzione che a me sembra piu’ pratica e sicura, tu cosa ne pensi?
Un saluto
Si, è proprio quella!
Ne avevo una piccola quand’ero all’università e mi son trovato molto bene, prima dell’estate ho preso la grande all’Esselunga in un’offerta.
La teglia in refrattario per la pizza va bene solo che è necessario riscaldarla molto bene, praticamente occorre metterla sul fondo del forno sin dall’inizio per cui devi stendere l’impasto pasta della pizza a parte.
Il maestro usa una “pala” tipo racchettone da spiaggia, in legno. Converrebbe farsela in multistrato…
Io lo scorso inverno ho trovato su uno di quei banchi che vendono oggetti in legno e bambù per la casa, una piccola pala in legno di cm 25×42 con un manico di circa 8 cm e spessa 1 cm, con la punta “limata” per consentigli di infilarsi meglio sotto il pane o la pizza. Devo dire che , considerato il costo contenuto (c.a. 15€) e’ sufficientemente robusta e svolge il suo lavoro discretamente.
Finora ho infornato il pane sulla teglia rovesciata, ma considerato quanto mi dici credo sia arrivato il momento di “un salto di qualità” eh!eh!eh!
e …….visto che all’addetto alla pizza in casa e’ mio marito incomincio mettergli la pulce nell’orecchio .
Un saluto
P.s perché quando inserisco il commento inserisce le parole in un secondo momento ? Dipende da me o perché li’ da voi sta’ nevicando. :))
Ottima direi…
Eh si, è la neve che rallenta anche il pc, buon anno!
🙂