Italia e regioni divise in aree: rossa, arancione e gialla

Riprendo a scrivere dopo un lungo periodo di pausa anche se la mia vita “per tribunali” è appena iniziata, il 22 ottobre…

La nuova mappa dell’Italia divisa in tre aree di rischio:
– area gialla, a criticità moderata, con Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Province di Trento e Bolzano;
– area arancione, a criticità elevata, con Puglia e Sicilia;
– area rossa, a rischio massimo con Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta e Calabria.

Il nuovo DPCM entrerà in vigore domani, 6 novembre e sarà valido fino al 3 dicembre.

Ecco le misure e i divieti che scattano dopo la firma dell’ordinanza che inserisce la Regione nella fascia rossa, in aggiunta a quelle della fascia gialla.
L’ordinanza ha valore di 15 giorni poi, si rivedranno i 21 parametri così da valutarne nuovamente la gravità (colore).
Ci si può muovere soltanto “comprovate esigenze” dunque motivi di lavoro, salute ed emergenze.
Lo spostamento tra regioni è possibile esclusivamente con “comprovate esigenze” dunque motivi di lavoro, salute ed emergenze munendosi di apposita “autocertificazione” compilata con le proprie generalità e il motivo dello spostamento e consegnata in caso di controllo.
spostamenti sono consentiti».
E’ vietato ogni spostamento (in un comune diverso dal comune di residenza, domicilio ed abitazione) con mezzi di trasporto pubblici o privati, all’interno del territorio salvo che per “comprovate esigenze” lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Scuola
Sono «consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita».
Sono aperte esclusivamente queste: nidi, scuole per l’infanzia, elementari e le prime medie; possono seguire lezioni in presenza anche gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Negozi aperti
Sono chiusi tutti i negozi al dettaglio. Rimangono aperti i rivenditori di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le edicole ed, inoltre, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, parrucchieri/barbieri, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici.

Ristorazione
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione quali bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering continuativo.
E’ possibile acquistare cibo e bevande da asporto fino alle 22:00 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale.
E’ possibile ordinare cibo e bevande con consegna a domicilio.

Attività motorie
Sono stati chiusi anche i centri sportivi all’aperto.
L’attività sportiva è consentita esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Si può fare jogging e bici sempre individualmente in prossimità della propria abitazione.

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