Le mie cene

Sformatini di patate, totani e olive: ho partecipato a un contest e non mi vergogno

Un antipasto da contest, ingredienti marchigiani seri, impiattamento ironico. Funziona anche surgelato — e questa non è una scusa, è un vantaggio.

Nov 2017
Sformatini di patate, totani e olive: ho partecipato a un contest e non mi vergogno
Difficoltà
media
Resa
4-6 sformatini (dipende dalla dimensione della forma)

Era un contest. Un Mare di Marche, organizzato dall’Associazione Italiana Food Blogger con tutto il corredo istituzionale del caso — CEA Ambiente e Mare, Accademia della Cultura e del Turismo Sostenibile, Istituto Celso Ulpiani di Ascoli Piceno, Slow Food Piceno. L’obiettivo era promuovere la pesca sostenibile e valorizzare le eccellenze delle aree del cratere colpite dal sisma del 2016. Ragioni serie. Ho preso la cosa sul serio.

I prodotti erano sponsorizzati e li elenco senza pudore, perché erano buoni:

  • Patasibilla dei Monti Sibillini
  • Olio EVO Monocultivar Ascolana Tenera bio — Cartofaro
  • Tartufo nero Scorzone Invernale — Angelozzi Tartuficoltura
  • Paté di Oliva Tenera Ascolana bio — Oleificio Silvestri Rosina

Ho costruito un antipasto. L’impiattamento è ironico — i tentacoli in verticale fanno il loro lavoro scenico. E se hai un abbattitore, prepara tutto, surgela in sacchetto, e quando arrivano ospiti all’improvviso non devi nemmeno fingere di aver cucinato: hai cucinato, solo tre settimane prima.

Ingredienti (per 2 persone)

  • 300 g patate Patasibilla dei Monti Sibillini
  • 200 g totani (mercati ittici marchigiani)
  • 4 cucchiaini colmi di paté di Oliva Tenera Ascolana bio
  • Tartufo nero Scorzone Invernale dei Monti Sibillini, q.b.
  • Olio EVO bio Cartofaro, q.b.
  • Sale q.b.
  • Aneto

Per la decorazione: tentacoli interi e aneto.

Preparazione

Lessa le patate in acqua già bollente — moderatamente, non ridurle in colla. Appena tiepide, pelale e schiacciale con la forchetta. Condisci con olio EVO e sale.

Pulisci i totani. I tentacoli li tieni interi per la decorazione. Il corpo lo tagli a striscioline irregolari, li condisci e li salti in padella insieme ai tentacoli interi. Veloce. Non stracuocere.

Prendi la forma di silicone, puliscila bene e oliala all’interno. Riempi a metà con il purè di patate, stendi un cucchiaino di paté di olive, aggiungi i totani tagliati. Chiudi con altro purè se vuoi compattezza, oppure lascia così.

Forno statico già caldo a 180°C. Cuoci in forma, sforna, aspetta che si raffreddi completamente prima di sformare — con attenzione, non è un mattone.

Piatto bianco tondo: due ciuffetti di aneto come base, adagia i cubotti sformati, pianta i tentacoli in verticale, finisci con il tartufo grattugiato o a lamelle.

Con abbattitore: surgela gli sformatini già cotti e sformati. In sacchetto sottovuoto reggono benissimo. La sera della cena improvvisa: forno a 160°C, direttamente dal surgelato, 15 minuti. Nessuno saprà niente.

Procedimento

  1. Lessa le patate in acqua già bollente. Appena tiepide, pelale e schiacciale con la forchetta. Condisci con olio EVO e sale.
  2. Pulisci i totani. Tieni i tentacoli interi per la decorazione. Taglia il corpo a striscioline irregolari.
  3. Condisci i totani e saltali in padella insieme ai tentacoli interi. Non stracuocere.
  4. Pulisci e oliala la forma di silicone. Riempi a metà con il purè di patate.
  5. Stendi un cucchiaino di paté di olive, aggiungi i totani tagliati.
  6. Cuoci in forno statico già caldo a 180°C. Sforna e lascia raffreddare completamente.
  7. Sforma con attenzione. Su piatto bianco tondo: aneto come base, cubotti sformati, tentacoli in verticale, tartufo a finire.

Con abbattitore: surgela gli sformatini già cotti e sformati, in sacchetto sottovuoto. Per rigenerarli: forno a 160°C dal surgelato, circa 15 minuti.

Varianti ammesse

Cosa non fare. Mai.

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