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SIGEP Gelato d’Oro: Mezzalira era il migliore. Ha vinto un altro.

Il concorso ha parlato. Io ho visto, assaggiato e preso nota. Le conclusioni sono scomode per qualcuno.

Feb 2013
SIGEP Gelato d’Oro: Mezzalira era il migliore. Ha vinto un altro.

Ho seguito il SIGEP Gelato d’Oro dall’inizio alla fine. Ho assaggiato. Ho guardato le torte. Ho confrontato con quello che avevo visto alla V edizione della Coppa del Mondo di Gelateria. E ho capito tutto quello che c’era da capire.

Il circo funziona solo se i protagonisti si parlano

Quest’anno i gelatieri in gara si sono scambiati consigli e opinioni — con rare, prevedibili eccezioni di chi preferisce l’isolamento strategico che di solito nasconde insicurezza. Bene così: in queste occasioni chi dialoga cresce, chi si chiude in se stesso si illude. La VI edizione della Coppa del Mondo di Gelateria nel 2014 richiederà studio, management e team building. Non basta saper fare il gelato. Lo sanno in tanti, ormai. Giappone e Francia lo hanno dimostrato l’anno scorso con decorazioni di un livello che certi nostri concorrenti farebbero bene a studiare senza dormirci sopra.

Il vincitore morale: Antonio Mezzalira

Antonio Mezzalira è arrivato secondo. Sulla carta. Nella realtà, era il gelatiere più preparato in gara, e lo dico senza margine di dubbio.

Il suo percorso non è quello del gelatiere improvvisato: viene dalla ristorazione seria, ha lavorato con Alajmo e poi con Chiocchetti, che lo ha introdotto nel mondo del gelato. Nel 2007 apre Golosi di Natura insieme a sua moglie. L’anno dopo vince la Coppa d’Oro alla Mostra Internazionale del Gelato con un gelato al prosecco. Negli ultimi tre anni è stato allo Sherbeth di Cefalù. Il suo tiramisù del 2011 lo ricordo ancora. Quello dell’ultimo anno, meno.

Al SIGEP Gelato d’Oro ha presentato:

  • Sorbetto di arancia rossa, acidulato con limone, con fili di cioccolato fondente
  • Gelato crema con mascarpone all’uovo con cacao in polvere
  • Sorbetto di peperoni conditi saltati in padella
  • Una torta — bellissima, punto

La giuria l’ha penalizzato sul sorbetto al peperone. Legittimo. Ma la sua torta era in un’altra categoria rispetto alla quasi totalità delle altre presentate — l’unica a reggere il confronto era quella del gelatiere Babbi. Il resto non vale la discussione.

«La cucina è fantasia, la pasticceria è precisione, ma la gelateria è perfezione.»

Mezzalira cita questa frase spesso. E si vede che ci crede. Si era preparato con una serietà che altri in gara non hanno nemmeno sfiorato. Parteciperà comunque alla sfida del 2014 come riserva. La squadra italiana dovrebbe ringraziarlo.

Il vincitore: Stefano Biasini

Ho scritto al vincitore Stefano Biasini. Non ha risposto. Starà ancora festeggiando, suppongo.

La sua torta presentata in gara era inguardabile. Non l’ho fotografata. Non era degna dell’obiettivo. Che abbia vinto lui e non Mezzalira è una di quelle cose che il settore dovrebbe metabolizzare in fretta — e poi fare le domande giuste a chi di dovere.

Chi si è salvato dalla mediocrità del circo

Tra tutti, i più disponibili e con la testa sulle spalle: Raffaele Del Verme, Santo Musumeci e Luigi Tirabassi. In un ambiente dove l’ego spesso supera la tecnica, non è poco.

2 commenti

  1. lucio

    Jo la torta di mezzalira è un capolavoro come dice lui di pura perfezione; ma chi ha aiutato secondo te Stefano Biasini a vincere?

    1. Jo Pistacchio

      Lucio,
      certo qui in pubblico scrivo il peccato, il peccatore risponde alla sua coscienza.
      Jo

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