Le mie cene

Pizza in teglia con zucca, brie e pancetta — perché avevo due ore e ospiti alle venti

Sabato di beach tennis, ospiti alle 20, impasto già fatto dal giorno prima. Il resto è logistica.

Nov 2017
Pizza in teglia con zucca, brie e pancetta — perché avevo due ore e ospiti alle venti
Tempo totale
1560'
Tempo attivo
60'
Difficoltà
Tecnica
Resa
2 teglie da forno

L’impasto era fermo in frigo da 12 ore. Gli ospiti sarebbero arrivati alle 20. Io sarei rientrato dal campo verso le 18. Due ore, due teglie, nessun margine per l’improvvisazione: questo è il piano che funziona.

La pizza con la zucca ce l’avevo in testa dall’Halloween precedente — il che la dice lunga su quanto spesso riesca a cucinare quello che voglio, tra lavoro, letture e autoformazione varia. Alla fine l’occasione giusta è arrivata per caso, come sempre.

Sul campo, quando ho detto a Roby che non potevo allungarmi perché avevo la pizza da fare, mi ha guardato come se venissi da Marte. Probabilmente non capisce cosa significa avere un impasto che ti aspetta a casa.

Da bere: due blanche e un prosecco per il dolce — che non c’era. Niente gelato, niente pasticceria. L’avarizia dilaga col tempo libero scarso.

L’impasto è un blend di tre farine — tipo 0, tipo 2 e manitoba — con autolisi di almeno 30 minuti e maturazione in frigo. Non è una scorciatoia: è un metodo. Il risultato è una pizza alta, alveolata, con il fondo che croccanta senza bruciarsi. La seconda teglia porta zucca, brie e pancetta rosolata. La prima è una margherita con colatura di alici nel pomodoro, perché anche il classico merita rispetto.

Procedimento

  1. Tra le 19 e le 20 del giorno precedente. Setaccia la farina tipo 2 e la farina tipo 0, versale nella ciotola della planetaria con la foglia montata e avvia a velocità 1. Preleva 180 g di questo mix e mettili da parte.
  2. Versa 600 g di acqua naturale tiepida nella ciotola con le farine, amalgama brevemente e copri con pellicola per l'autolisi. Fai riposare almeno 30 minuti, meglio 60.
  3. Trascorso il riposo, sciogli il miele e il lievito nei 24 g di acqua tiepida residua. Versa la soluzione nell'impasto e avvia la planetaria a velocità 1.
  4. Aggiungi gradualmente i 180 g di farina messi da parte, aspettando che ogni aggiunta sia assorbita prima di procedere. Quando l'impasto è già abbastanza incordato, sostituisci la foglia con il gancio ribaltando prima l'impasto.
  5. Aggiungi la farina manitoba (150 g) a cucchiai. Verso la fine, mischia il sale con l'ultima parte di farina — l'impasto sarà ancora abbastanza liquido, regola la velocità della planetaria per agevolare l'incordatura.
  6. Pulisci la ciotola con una spatola, riduci l'impasto al centro e copri con pellicola. Riponi nel ripiano più basso del frigorifero per circa 12 ore.
  7. Il mattino seguente, tra le 8 e le 9. Spolvera il ripiano di semola rimacinata e dividi l'impasto in due parti. Allunga ogni porzione e fai le pieghe a 3, ripetendo 2-3 volte fino a formare dei rettangoli. Riponili in contenitori per alimenti spolverati di semola.
  8. Alle 14. Togli i contenitori dal frigo e lasciali a temperatura ambiente scoperti per almeno 4 ore.
  9. Alle 18. Ungi due teglie da forno (preferibilmente in ferro nero) e spolvera con semola. Rovescia l'impasto con delicatezza, senza schiacciare le bolle. Ungiti i palmi, solleva l'impasto coi polpastrelli e stendilo fino a coprire l'intera teglia.
  10. Accendi il forno a 30°C e riponi le teglie per circa 60 minuti di appretto finale.
  11. Nel frattempo prepara le farciture: scalda leggermente la salsa di pomodoro con un goccio di colatura di alici, capperi dissalati e olio extravergine. Rosola i dadini di pancetta affumicata in un padellino a fiamma bassa fino a renderli croccanti. Affetta fiordilatte e brie sottili. Condisci la zucca.
  12. Porta il forno a 275°C. Appena raggiunta la temperatura, abbassa a 250°C e inforna la prima teglia (margherita) condita con la salsa di pomodoro. Cuoci 5 minuti, tirala fuori, aggiungi le fettine di fiordilatte e cuoci altri 5 minuti controllando a vista. Sforna, aggiungi basilico fresco e un filo di olio extravergine.
  13. Inforna la seconda teglia condita con la zucca. Cuoci 5 minuti, tirala fuori, aggiungi fiordilatte, brie e dadini di pancetta rosolata. Rimetti in forno il tempo necessario a fondere i formaggi. Completa con origano, pepe bianco, semi di papavero e, se vuoi, le castagne lessate.

L'idratazione dell'impasto è al 67% circa sul totale delle farine (930 g). La manitoba entra per ultima proprio per gestire la tenuta dell'impasto ad alta idratazione senza forzare l'incordatura nelle fasi iniziali. Le teglie in ferro nero non sono un dettaglio estetico: conducono il calore meglio dell'alluminio e fanno la differenza sul fondo. La colatura di alici nel pomodoro è un'aggiunta che non si sente come tale — si sente solo che il pomodoro è più buono.

Varianti ammesse

  • Sostituire il brie con taleggio per una versione più decisa
  • Aggiungere noci tostate alla teglia con la zucca
  • Usare pancetta tesa al posto dell'affumicata

Cosa non fare. Mai.

  • Non saltare l'autolisi: è quello che rende l'impasto estensibile senza strapparsi
  • Non aggiungere il sale insieme al lievito nella soluzione acquosa
  • Non stendere l'impasto con il mattarello — perderesti tutta l'alveolatura costruita in 24 ore

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