Gelati

Fiordilatte con latte Guernsey A2 dell’Azienda Agricola Salvaderi

Un latte con genotipo A2A2, colore crema, beta carotene e zero omogeneizzazione. Usarlo per un fiordilatte è l’unica scelta sensata.

Giu 2017
Fiordilatte con latte Guernsey A2 dell’Azienda Agricola Salvaderi
Tempo totale
330'
Tempo attivo
20'
Difficoltà
Media
Resa
circa 1 kg di gelato mantecato

Questa ricetta esiste perché l’Azienda Agricola Salvaderi di Maleo, in provincia di Lodi, ha fatto qualcosa di raro: ha smesso di inseguire la resa e ha iniziato a fare latte serio.

L’azienda è stata fondata nel 1925. Quasi un secolo dopo, Simone Salvaderi — quarta generazione — ha riconvertito i campi di mais a pascolo, ha sostituito le Frisone Holstein con le mucche di razza Guernsey e ha lasciato che ogni capo disponesse di oltre 20 metri quadri di terreno. Non è marketing rurale: è una scelta produttiva con conseguenze dirette sulla composizione del latte.

La razza Guernsey si è sviluppata nell’isola omonima nel Canale della Manica. Meno modificazioni genetiche rispetto alle razze da produzione intensiva significa, studi neozelandesi alla mano, una cosa precisa: queste vacche producono prolina, un amminoacido che lega la beta-caseina A2 e impedisce la formazione del peptide BCM-7 durante la digestione. Il risultato è un latte classificato A2 — genotipo A2A2 — commercializzato con marchio dedicato in Nuova Zelanda, Australia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Cina. In Italia lo trovate ancora in pochi punti vendita selezionati. L’ho pagato 2,50 euro al litro, con scadenza a 6 giorni dall’imbottigliamento.

Il colore non è bianco. È crema, quasi dorato, per l’elevato contenuto di beta carotene. Ricco di sali minerali, Omega 3 e Omega 6. Dopo la mungitura viene pastorizzato rapidamente a 73°C e abbattuto a 4°C per preservare le caratteristiche organolettiche. Non è omogeneizzato: va agitato prima dell’uso.

Le caratteristiche sensoriali sono percepibili nel bicchiere — più dolciastro, con una persistenza pulita e gradevole. Nel gelato fiordilatte, però, la differenza sul bouquet aromatico rispetto a un buon latte fresco standard non è marcata. È onesto dirlo. Il colore del gelato cambia — tende al crema — ma non aspettatevi una rivoluzione organolettica nel mantecato finito.

Per questo ho scelto il burro di cacao come grasso supplementare: neutro per definizione, non interferisce con il profilo aromatico del latte. Usare panna avrebbe sovrascritto esattamente quel carattere che vale la pena preservare.

Il burro di cacao non è una scorciatoia. È la scelta corretta quando il protagonista è il latte e non vuoi che la panna parli al posto suo.

Procedimento

  1. In un pentolino unisci tutti gli ingredienti in polvere — zucchero, latte in polvere, destrosio, sciroppo di glucosio, farina di semi di carrube. Versa il latte freddo e porta a fiamma media.
  2. Raggiunta la temperatura di 70°C, aggiungi il burro di cacao. Mescola fino a scioglimento completo.
  3. Versa la miscela nel bicchiere del frullatore e frulla alla massima velocità per 2 minuti. Se usi un Blendtec: seleziona 'Beverages', poi 'XL Smoothie', esegui tre cicli completi.
  4. Trasferisci la miscela in un contenitore per alimenti. Abbatti o raffredda rapidamente fino a 5°C.
  5. Lascia maturare in frigorifero per almeno 4 ore. Non saltare questo passaggio: la maturazione stabilizza gli idrocolloidi e migliora la struttura del mantecato.
  6. Accendi la gelatiera, versa la miscela e manteca. Tempo di mantecazione: circa 40 minuti.

Il latte Guernsey A2 non è omogeneizzato: agitare bene la bottiglia prima di pesare. La scadenza è a 6 giorni dall'imbottigliamento — usarlo entro i primi 3 per massima resa aromatica. Il burro di cacao è scelto deliberatamente per la sua neutralità: non sostituirlo con panna se vuoi che il latte resti il protagonista. Il colore del gelato finito sarà crema, non bianco.

Varianti ammesse

  • In assenza di latte Guernsey A2, usare il miglior latte intero fresco non omogeneizzato disponibile — preferibilmente da filiera corta.
  • La farina di semi di carrube può essere sostituita con farina di semi di guar nella stessa quantità, accettando una leggera differenza nella texture finale.

Cosa non fare. Mai.

  • Non sostituire il burro di cacao con panna: altera il profilo aromatico e copre il carattere del latte.
  • Non usare latte UHT: la pastorizzazione spinta distrugge le caratteristiche organolettiche che giustificano questa ricetta.
  • Non ridurre il tempo di maturazione sotto le 4 ore: la struttura del gelato ne risente in modo misurabile.

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